Biglietti gratuiti per andare a teatro

 

mercoledì 8, giovedì 9 aprile ore 20.00

Teatro Alighieri

 

Marco Lorenzi, Wajdi Mouawad

Come gli uccelli

 

Potente e lacerante, il capolavoro drammaturgico del franco-libanese Wajdi Mouawad – rappresentato per la prima volta in Italia a opera della compagnia torinese Il Mulino di Amleto (Premio della Critica ANCT 2021), – racconta della storia d’amore tra Eitan, giovane di origine israeliana, e Wahida, ragazza di origine araba, in una realtà di conflitti e dolore. Considerato un maestro della scena contemporanea internazionale (il testo Come gli uccelli è stato pubblicato in Italia da Einaudi), Mouawad è capace di meccanismi teatrali unici, ottenuti attraverso una delicata e sapiente scomposizione drammaturgica di vicende e cronologie, di intimità e storia pubblica, di identità e contraddizioni. Come gli uccelli è un labirinto di lotte fratricide che dà vita a un’indagine emotiva sulle origini. Ed è una riflessione toccante e profonda sull’amore, l’incontro e l’appartenenza culturale. Premiato come Miglior Nuovo Testo Straniero ai Premi Ubu 2024.

 

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https://www.eventbrite.it/e/come-gli-uccelli-marco-lorenzi-wajdi-mouawad-tickets-1985906272119?aff=oddtdtcreator

 

 

giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 marzo ore 21.00
domenica 29 marzo ore 15.30
Teatro Alighieri

Ottavia Piccolo, Stefano Massini
Matteotti | Anatomia di un fascismo

Un sodalizio d’arte quello di Ottavia Piccolo e Stefano Massini, limpida attrice e acuto drammaturgo accomunati da un determinato impegno civile: da anni i due artisti collaborano in un’avventura scenica e drammaturgica che indaga le ferite contemporanee. In questo racconto popolare tratteggiano – con l’ausilio di musiche d’autore – la tragica parabola di quell’uomo che, nell’Italia dei primi anni Venti, seppe comprendere l’estrema gravità dell’ascesa del fascismo, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere. Giacomo Matteotti veniva chiamato “tempesta”, uno col sangue caldo: oppositore, pacifista, studioso, amministratore, riformista, visionario… prese la parola, pubblicamente e instancabilmente, nei suoi molti scritti e discorsi. Una parola chiara, veritiera, fondata sui fatti, indiscutibile. Una parola che smaschera. Per questo fu ucciso.

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