Sono stati proclamati i primi laureati di Medicina e chirurgia del Campus di Ravenna.
Si tratta dei primi 33 studenti e studentesse che hanno portato a termine il percorso magistrale a ciclo unico intrapreso nell’anno accademico 2020/21.
All’apertura dell’evento hanno partecipato Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna, Antonio Patuelli, presidente La Cassa Spa, Giovanni Molari, Magnifico Rettore, Luca Cipriani, presidente del Campus di Ravenna, Tiziano Carradori, direttore generale Ausl Romagna, Mirella Falconi Mazzotti, presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e coordinatrice del corso di laurea in Medicina e chirurgia di Ravenna.
“Oggi celebriamo un momento di grande significato per l’Università di Bologna e per Ravenna: la conclusione del primo ciclo di studi del corso di laurea in Medicina e Chirurgia avviato in questa sede sei anni fa- ha detto il Rettore Giovanni Molari . Quando l’Ateneo ha scelto di investire nel potenziamento della medicina universitaria in Romagna, lo ha fatto con una convinzione precisa: costruire, insieme al territorio, un progetto solido, innovativo e capace di generare valore duraturo.
È stata una scelta strategica, resa possibile grazie al forte impegno degli Enti locali, delle Fondazioni e dell’Azienda USL della Romagna, che fin dall’inizio hanno sostenuto con generosità e lungimiranza un’iniziativa pionieristica, per molti aspetti ancora unica nel panorama nazionale.
Oggi possiamo dire che quella scelta ha prodotto risultati superiori alle aspettative. Il corso è cresciuto in modo significativo: quest’anno gli immatricolati sono stati 180 e quindi nel prossimo futuro, supereremo la soglia dei mille studenti iscritti. È un risultato importante, che ci riempie di soddisfazione, ma che porta con sé anche una nuova responsabilità: garantire, in una fase di ulteriore crescita, standard formativi sempre elevati.
Le valutazioni espresse dagli studenti confermano la qualità del percorso intrapreso. Anno dopo anno, la didattica ha ricevuto giudizi ampiamente positivi e, più recentemente, lo stesso riconoscimento è stato rivolto alle esperienze di tirocinio professionalizzante svolte nei reparti”.
“Le prime lauree in Medicina e Chirurgia a Ravenna – ha commentato Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia Romagna – rappresentano una giornata storica per la città e per tutta l’Emilia-Romagna. Sono il risultato del talento, dell’impegno e della determinazione di queste giovani professioniste, ma anche di un grande lavoro di squadra tra l’Università di Bologna, il Comune di Ravenna, l’Ausl della Romagna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e numerose realtà economiche e sociali del territorio.
Ora abbiamo una responsabilità: creare le condizioni perché queste nuove dottoresse, insieme a chi si laureerà nei prossimi anni, possano e vogliano mettere le loro competenze al servizio del sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, contribuendo a renderlo sempre più innovativo, attrattivo e giusto. Sono una generazione di grande valore e abbiamo bisogno del loro talento per costruire il futuro della nostra sanità e delle nostre comunità.”
“Oggi – ha spiegato il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – raccogliamo i frutti di un percorso nato sei anni fa grazie ad un intenso lavoro di rete voluto dall’intero territorio romagnolo. Il Corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Ravenna testimonia la capacità, da parte della Romagna, di saper lavorare insieme per il raggiungimento di obiettivi comuni; in questi anni, la presenza del Corso a Ravenna ha permesso di arricchire l’offerta formativa del nostro Campus e, contemporaneamente, ha contribuito a qualificare la sanità locale grazie ad una sempre maggiore interazione tra docenti e medici dell’Ausl romagnola in ambiti sanitari diversi, che vanno dalla ricerca alla formazione all’assistenza.
In questi anni il Comune ha investito in maniera significativa perché riteniamo che questo Corso rappresenti un vero arricchimento per la città e anche il recente accordo stilato con Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, insieme alla Provincia, per la concessione in comodato d’uso gratuito del Palazzo dei Congressi finalizzato allo svolgimento di attività didattiche, scientifiche e culturali va nella direzione di fornire un sostegno concreto al diritto allo studio, formazione e crescita del Campus.
Allo stesso modo, come Amministrazione ci impegneremo ad implementare le politiche di Ravenna città universitaria: da quelle riguardanti il trasporto pubblico locale all’incremento degli spazi comuni per gli studenti, fondamentali per chi studia fuori sede”.